Martin Amis, Laurie Anderson, Mario Andreose, Antony and the Johnson, Enrico Arosio, Antonio Ballista, Franco Battiato, Berliner Philarmoniker, Bernardo Bertolucci, Günter Blobel (Nobel Prize for Medicine), Anna Bonaiuto, Roberto Cacciapaglia, Michele Campanella, Giovanni Caprara, Marco Morgan Castoldi, Luca Cendali, Riccardo Chiaberge, Michael Cunningham (Pulitzer Prize Winner), Ferruccio de Bortoli, Umberto Eco, Alter Ego, Pico Floridi (Nobel Prize for Literature 1986), Elio, Luciano Emmer, Dario Fo (Nobel Prize for Literature 1997), Freak Antoni, William Friedkin, Erik M. Galimov, Fiorenzo Galli, Enrico Ghezzi, Riccardo Giacconi (Nobel Prize for Physics 2002), Elizabeth Gilbert, Philip Glass, Antonio Gnoli, , Angelo Guglielmi, Bernard-Henri Lévy, Werner Herzog, Fleur Jaeggy, Edward P. Jones (Pulitzer Prize Winner), Garry Kimovich Kasparov, Guy Klucevsek, Rolf Lislevand, Carmen Llera, Vladimir Luxuria, Dacia Maraini, Sebastiano Mauri, Meredith Monk, V.S. Naipaul (Nobel Prize for Literature 2001), Edoardo Nesi, Piergiorgio Odifreddi, Orhan Pamuk (Nobel Prize for Literature 2006) , Fernanda Pivano, Ranieri Polese, Lou Reed, Andrea Renzi, Massimo Rota, Jordi Savall, Julian Schnabel, Andres Serrano, Alexandr Sokurov, Giovanni Sollima, Wole Soyinka, Saburo Teshigawara, Filippo Timi, Colm Tóibín, Elie Wiesel (Nobel Prize for Peace 1986), Banana Yoshimoto.

La Milanesiana Letteratura Musica Cinema è giunta all’ottava edizione.
I conflitti dell’Assoluto” sarà il tema conduttore di questa edizione. “Assoluto” è, in apparenza, un concetto inequivocabile, senza derive. Si oppone all’idea stessa del “Relativo”, come in una radicale coppia di opposti. Potremmo dire, allora, che l’Assoluto del mondo occidentale, del nostro mondo, è il liberalismo, la democrazia, così come l’Assoluto del mondo musulmano è l’Islam in quanto tale, con la sua cultura specifica e le sue forme di vita, così divergenti dalle nostre. Ma allora possiamo anche indicare nell’ebraismo, come civiltà, un altro Assoluto. Insomma, sembra che siamo circondati da un oceano di “assoluti”, ciascuno dei quali tende, proprio in quanto “identità”, a escludere ogni altro e a generare conflitti e intolleranze.
Di qui il titolo della Milanesiana, che riconosce e getta luce proprio sulla presenza di questa estrema conflittualità. Saper gestire tale spazio di conflittualità consentirebbe, quindi, di mostrare piuttosto la relatività di ogni Assoluto, senza per questo limitarne la portata.
L’Assoluto sarà dunque il Leitmotiv di tutte le serate e gli ospiti d’eccezione, più di 100, fra i quali 7 Premi Nobel e 2 Premi Pulitzer , ne illumineranno con i loro interventi le infinite variazioni, salvaguardando nel contempo l’impostazione interdisciplinare che da sempre contraddistingue la viva essenza della Milanesiana.

Mercoledì 4 luglio faremo un’improvvisa ma necessaria incursione nei territori della scienza contemporanea: “L’Universo a Raggi X” sarà il tema-guida. Con il coordinamento di Piergiorgio Odifreddi e il prologo di Fiorenzo Galli , avremo con noi il Premio Nobel per la fisica 2002 Riccardo Giacconi , autore di ricerche pionieristiche sull’astrofisica, che hanno portato alla scoperta delle prime sorgenti cosmiche in raggi X. L’Assoluto, insomma, non è solo un concetto, un’idea-guida di tipo estetico-morale, ma anche un fatto eminentemente fisico, materico, e il professor Giacconi, con la sua lettura, ci darà strumenti per capire questo snodo scientifico. L’Assoluto non è solo dentro di noi, ma è nel tempo e nello spazio: la scienza offre orizzonti sconfinati che ci danno quasi un senso di angoscia, quella medesima che sta all’origine del sentimento religioso. È da qui che nasce il rapporto con lo spazio libero che riporta alla performance di Filippo Timi , attore e sceneggiatore, e al “Racconto per immagini” di Sebastiano Mauri, autore di raffinati cortometraggi con i quali ha già vinto il Martin Scorsese Post-Production Award e il Warner Brothers Award.

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